Kool Gaze - In a State of Flux Fest

Salve amiche e amici che seguono GP!

Benvenuti nell’universo Kool Gaze la nuova rubrica vi racconterà le novità, le uscite i

personaggi, le curiosità relative a questa reverberata scena musicale: Shoegaze,

Alternative, Dreampop e Psichedelic italiana e non. In collaborazione con Kool Things

Promotions Vi avevamo accennato della magica tripletta di In A State Of Flux festival che ci attendeva.

Ebbene, Kool Gaze era lì a galleggiare tra i riverberi per voi. Sono stati tre giorni di vita on the road nel pieno spirito di un festival itinerante, cadenzati da grandissime

performance di alcune delle migliori band italiane per chi ama queste sonorità. Partiamo da Milano e dalla voglia di musica live del pubblico che ha riempito la Cascina C.I.Q.

Al cospetto di una gigantografia di Sankara, sul palco si sono alternati In Her Eye,

Backlash, Stella Diana. Partiamo da questi ultimi, gli unici on the bill tutte e tre le sere.

Niente di nuovo, sono sempre una delle migliori band shoegaze che potrete mai vedere dal vivo.

Dinamiche cristalline, sezione ritmica minimale e ipnotica, grandi strati di chitarre e voce.

Ma ho mentito, qualcosa di nuovo c'è: il trio napoletano ha eseguito in anteprima alcuni brani nuovi, che in sintesi racconterei come una deliziosa vertigine sonica. Non vediamo l'ora di sentire il nuovo album.

Pezzi nuovi anche dagli In Her Eye, ormai consolidati nella formazione a cinque con

l'innesto di Antonia Chiara Ciancaglini al basso/synth/voce, e anche in questo caso si è trattato di una sorpresa graditissima: il combo milanese si dimostra capace di virare con disinvoltura verso sonorità psych tra Melody Echo Chamber, King Gizzard and the Lizard Wizard e Tame Impala. Senza per questo abbandonare le svisate soniche e gli echi new wave che ce li hanno fatti conoscere. Si può dunque parlare di una band che ha raggiunto la piena maturità ed è oggi in grado di dipingere affreschi sonori ricchi e

variegati, dosando i diversi ingredienti con maestria e potenza.

Infine ottimo show anche per the Backlash, band milanese cresciuta a pane e britpop,

ma che ha innestato negli anni influenze che apprezzo molto come Black Rebel

Motorcycle Club e Six by Seven.

A Parma il clima è di festa (si progettava questa tre giorni dai tempi della quarantena, e per tutti noi del collettivo è una grande soddisfazione vedere tutto questo che prende forma) e la serata ancora più ricca: ben 5 band in programma, partendo dagli eroi locali ONDC, che scaldano l'atmosfera col loro postpunk poderoso. Seguono, oltre a Stella Diana e In Her Eye, i fiorentini We Melt Chocolate e i romagnoli Cosmetics. I We Melt Chocolate tengono fede al loro nome e ci deliziano con un muro di languore sonico e morbide melodie riverberate. Anche per loro c'è classe da vendere, e lo dimostrano sia a Parma che la sera dopo a Firenze. Degno di nota il fatto che abbiano supplito senza problemi all'assenza del batterista, sostituito degnissimamente da Frasco.

Hanno chiuso la serata i Cosmetic, che lamentavano l'assenza del secondo chitarrista, ma anche loro hanno risolto egregiamente in versione trio. Una sezione ritmica possente e affiatata è la briscola su cui i nostri mollano un carico di noise chitarristico e storie da raccontare.

Dopo le band la cittadina emiliana diventa Parmadchester: fino a tarda ora Depo ci

regala un dj set in stile Hacienda capace di convertire persino alcune ventenni venute lì per ballare la techno attuale.

Se a Parma si festeggiava, a Firenze c'è un clima ancora più gioioso, complice il Titty

Cave, locale di quelli che fanno la gioia di chi ama la musica. Marco, il titolare, è ispirato dalla visione che avevano i gestori dei club che hanno fatto la storia: non rincorrere i gusti della gente, ma cercare di diffondere consapevolezza nella propria scena locale,proponendo realtà magari di nicchia ma di grande qualità.

Ed arriviamo alla serata a Firenze, dove il Flux è stato ospitato nel nuovo Titty Cave. La serata è stata aperta dai faentini Mondaze che ci hanno regalato uno shoegaze-dum intrippante e roccioso.

Hanno seguito poi i gia citati We Melt Chocolate e Stella Diana, o meglio chiamarli i “We Melt Diana”: a metà del concerto degli Stella sono montati sul palco Enrico (chitarrista) e Vanessa (cantante) dei Chocolate regalandoci una affascinante cover degli Slowdive “Melon Yellow”.

Nonostante la pioggia l’ambiente era come al solito fraterno e caloroso.

E’ stato un weekend unico nel suo genere come succede sempre al Flux, è bello ogni

tanto respirare aria di casa e delay.

Stay Reverbered!!

K.G.