VERY TRUE

"PARADISE LOST" -DRACONIAN TIMES-

Ciao a tutti i lettori mi chiamo Mirco Chiaramonti ed in questa nuova rubrica, vi parlerò di album appartenenti al genere hard rock-heavy metal.

La mia idea e proposito sarebbe quello di farvi riscoprire qualche album che magari vi è sfuggito,ma che secondo me vale assolutamente la pena provare a recuperarere o se lo conoscete già, una buona occasione per riascoltarselo.

Quindi cercherò di non parlarvi di nomi noti e dischi consacrati da pubblico e critica,ma cercherò qualcosa dil meno conosciuto e magari un pò di nicchia(poi' può darsi che per molti di voi non sia così).

Finita questa lunga premessa(scusatemi se mi sono dilungato un pò troppo),il ruolo di disco apripista ho deciso di darlo ad un album al quale sono molto legato:"Draconian Times" dei Paradise Lost.

I Paradise Lost sono un gruppo goth/doom/death metal britannico formato ad Halifax nel 1988.

Nella loro carriera,ancora oggi sono attivi,hanno prodotto 15 album in studio,5 live e 7 raccolte;il loro nome deriva da un poema di John Milton del 1667 dal titolo omonimo.

Il gruppo nasce con l'incontro fra Nick Holmes(cantante) e il chitarrista Greg Makintosh entrambi appassionati di heavy metal ed innamorati delle sonorità dei gruppi goth-rock come The Mission e Bauhaus.

Dopo gli esordi molto pesanti musicalmente, che infatti vengono catalogati come death-doom,il gruppo evolve il proprio sound verso il gothic metal.

È il 1995 quando esce il loro quarto album "Draconian Times" definito dai critici il black album del gothic metal(riferendosi al grande successo dell'album dei Metallica per il genere metal),l'apice di un genere raggiunto dai suoi stessi inventori.

La formazione del gruppo in questo disco,oltre ai già citati Nick e Greg,vede Aaron Aedy(chitarra),Stephen Edmondson(basso) e Lee Morris(batteria).

Rispetto ai dischi precedenti sicuramente più ostici, questo lavoro punta su una maggiore accessibilità melodica ed è contraddistinto da una sensazione di decadenza che unisce i 12 brani che lo compongono.

A livello di testi,scritti in gran parte dal cantante Nick Holmes,si affrontano i temi dell'amore,la depressione, la paura,che si vanno ad inserire in maniera perfetta nelle atmosfere del lavoro.

Anche la copertina e il booklet del disco,curati da Holly Warburton,con riferimenti ai tempi severi draconiani(interventi legislativi decisamente severi), si uniscono in maniera consona al contesto di tutto il lavoro.

Difficile parlare di singoli brani in un disco che va ascoltato nella sua interezza per poterlo apprezzare in pieno, ma sicuramente la prima parte ci regala momenti altissimi con l'opener"Enchantment"(con la sua introduzione di pianoforte),"Halloweed Land"(anche questa con uno stacco centrale di pianoforte) e "Forever Failure"(in cui ci sono degli estratti di un discorso di Charlie Manson).

Questo è stato anche a livello di vendite l'album più riuscito dei Paradise Lost,dopo il quale il gruppo si è spinto in direzione diverse:dall'elettronica al ritorno al death doom degli esordì, senza però raggiungere più questo livello di vette compositive.

Consiglio davvero di recuperare questo disco capolavoro del gothic metal e di farvi catturare in pieno dalle atmosfere che lo contraddistinguono.


https://youtu.be/CZmoZGbt8cY


Mirco Chiaramonti