"Come as you are", la rivoluzione del grunge e di Kurt Cobain in mostra a Firenze

Dopo il "Firenze Rocks" quello che è mancato a Firenze negli anni passati è stata

certamente una mostra che parlasse di Rock!

quindi direi che per ogni amante del rock è doveroso fare almeno un salto.

"Peterson – Lavine. Come as you are: Kurt Cobain and the Grunge Revolution" è un viaggio nella storia della scena musicale grunge che consiglio vivamente di fare.

Lavine ha potuto realizzare il sogno di "eternare" il suo eroe,simbolo della controcultura americana della fine del XX secolo.

l'intenzione di Lavine si nota nel linguaggio che le immagini vogliono trasmettere,vi riporteranno direttamente nella Seattle degli anni '90.

ha avuto la possibilità di fotografare i Nirvana praticamente fino alla scomparsa di Kurt.

80 foto, tra cui alcune inedite, di Charles Peterson e Michael Lavine, proposte in un accostamento inusuale che immerge il pubblico nella fascinazione di quegli anni straordinari.

Quello ritratto da Peterson è un Cobain in immagini intime e rivelatrici come quella scattata sul palco del Reading Festival in Uk nell'agosto del '92 quando Kurt si presentò sul palco in sedia a rotelle!(chissà forse ne aveva effettivamente bisogno)

esibendosi in uno degli show più epici nella storia del gruppo.

La mostra, che grazie alla selezione musicale di sottofondo permette ai visitatori di ascoltare grunge al museo, si conclude con una sezione interamente dedicata agli altri esponenti della scena di Seattle tra cui Pearl Jam, Soundgarden, Mudhoney.

Come as you are: Kurt Cobain and the Grunge Revolution', a Palazzo Medici Riccardi,

Firenze.

*dopo il cambio di programma causa Covid la mostra Resterà aperta fino al 18 ottobre.




Per esplorare anche tematiche più folli e ironiche che comunque rappresentavano in parte l'animo della band, vi consiglio anche di dare un occhio al backstage del servizio fotografico ad opera

di Kirk Weddle per Nevermind.

I Nirvana immersi in una piscina.

200 scatti di cui 199 scartati!

in conclusione l'unico presentabile per la copertina del disco risultò un bambino "lanciato casualmente in acqua",un pò di ironia non guasta mai.

vi lascio con un'immagine folle ma che a me ha fatto ridere,secondo il mio parere rappresenta l'essere naturali,forse anche ubriachi,sicuramente senza troppi filtri e immagini da superare o rispettare.


"Preferisco essere odiato per quello che sono piuttosto che amato per quello che non sono"

RockON!... GIACOMO PELANTI